venerdì 31 luglio 2015

Dove trovare le favole?

Leggere le favole ai bambini anche molto piccoli li aiuta nella loro crescita e a scoprire il mondo, ma dove trovare le favole? Ormai i tempi sono cambiati e quindi oltre ai libri, anche attraverso la tecnologia possiamo prenderci del tempo per leggere, tutte le sere prima della buonanotte, una favola diversa ai bambini.


Navigando in internet ho trovato questi due siti dove si possono trovare moltissime favole e storie:

Quindi adesso non ci dovrebbero essere più le scuse di non sapere che fiaba leggere o di non avere abbastanza libri in casa. Basta un tablet e una connessione ad internet e via che ci sono favole di tutti i tipi, per tutte le necessità e adatte a ogni età. Anche perché poi i bambini non si ricorderanno se la casa era linda e pulita ma se leggevi loro le favole.

martedì 7 luglio 2015

Quali sono le favole classiche?

Favole e fiabe hanno molti punti in comune ma i due generi letterari sono diversi. I personaggi e gli ambienti delle fiabe (orchi, fate, folletti, ecc.) sono fantastici, mentre quelli delle favole (animali con il linguaggio, i comportamenti e i difetti degli uomini) sono realistici. Inoltre la favola è accompagnata da una "morale", cioè un insegnamento relativo a un principio etico o un comportamento, che spesso è formulato esplicitamente alla fine della narrazione; la morale nelle fiabe in genere è sottintesa.

Se cercate una storia, un racconto, una fiaba, un brano che parli al vostro cuore e vi regali un sorriso, cercate tra questi autori, da Andersen ai Fratelli Grimm, tra le loro opere. La fiaba di ogni scrittore è un testo di valore inestimabile, per noi e per chi le racconta. Mondi incantati e favole animate con una morale dietro ogni avventura e personaggio.
Le favole classiche sono davvero tantissime, cercherò di elencare almeno le più note per poter scegliere quale leggere ai vostri bambini.

Basti pensare che le fiabe di Esopo sono antichissime infatti risalgono al VI sec. a.C. e consistono  nella narrazione di una semplice vicenda, i cui protagonisti sono generalmente animali. 

Molte di queste favole sono talmente celebri da aver acquisito nella cultura moderna il ruolo di proverbio; alcuni esempi sono: La volpe e l'uva, La cicala e la formica, Al lupo! Al lupo!, La gallina dalle uova d'oro.

Hans Christian Andersen, danese (1805-1875), scrisse alcune delle fiabe più conosciute come:
La principessa sul pisello,  Mignolina, La sirenetta , La regina delle nevi, Il soldatino di stagno, Il brutto anatroccolo, La piccola fiammiferaia.

Charles Perrault, francese (1628-1703) scrisse invece:
Cappuccetto Rosso, Barbablù, La bella addormentata, Pollicino, Cenerentola e Il gatto con gli stivali, Enrichetto dal ciuffo.

I Fratelli Grimm, (Germania fine del ‘700), sono conosciuti per aver raccolto e rielaborato le fiabe della tradizione popolare tedesca nelle opere Fiabe e Saghe germaniche, fra le fiabe più celebri da loro pubblicate vi sono classici del genere come Hänsel e Gretel, Cenerentola, Il principe ranocchio, Cappuccetto Rosso e Biancaneve.


Carlo Collodi, italiano (1826-1890), è diventato celebre come autore del romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino.

lunedì 6 luglio 2015

Come raccontare le favole

Le favole come abbiamo detto offrono molti spunti al bambino ma è saperle leggere e raccontare che fa la differenza!

Il racconto rappresenta la conferma del gruppo di appartenenza, un modo di stare insieme in un tempo che abbia un ritmo diverso. Quando si legge una favola bisogna tenere conto dell’importanza di ripetere alcune parole e soffermarsi sulle pause per creare la suspense. Anche prendersi il tempo necessario è quindi fondamentale, non bisogna avere fretta di leggere, in questo momento, infatti, i bambini ascoltano con molta attenzione e concentrazione. Per meglio raccontare una favola è necessario entrarci dentro, ripercorrerla con i bambini per poter viaggiare lontano, fa entrare nell'interesse più profondo, per poi tornare indietro ed essere rielaborata per farla propria.
Per avere l’attenzione dei bambini nell'ascoltare una fiaba bisogna saper modulare il tono della voce e usare anche il corpo. Per imitazione poi saranno i bambini stessi a giocare ad essere i personaggi della storia, trasformandosi in attori.

Se si decide di leggere una favola ad un gruppo di bambini sarà necessario anche dedicare uno spazio riservato a questo, intimo e che sia comodo. Calvino suggeriva nel suo libro “Se una notte d’inverno un viaggiatore”:

“Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. 
Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. 
In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. 
Sull'amaca, se hai un'amaca. 
Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si capisce.”

FONTI: rivista Bambini, edizioni Junior, giugno 2014; libro di Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore, Mondadori, 2002.