Le favole come abbiamo detto
offrono molti spunti al bambino ma è saperle leggere e raccontare che fa la
differenza!
Il racconto rappresenta la
conferma del gruppo di appartenenza, un modo di stare insieme in un tempo che
abbia un ritmo diverso. Quando si legge una favola bisogna tenere conto
dell’importanza di ripetere alcune parole e soffermarsi sulle pause per creare la
suspense. Anche prendersi il tempo
necessario è quindi fondamentale, non bisogna avere fretta di leggere, in
questo momento, infatti, i bambini ascoltano con molta attenzione e
concentrazione. Per meglio raccontare una favola è necessario entrarci dentro,
ripercorrerla con i bambini per poter viaggiare lontano, fa entrare nell'interesse più profondo, per poi tornare indietro ed essere rielaborata per
farla propria.
Per avere l’attenzione dei
bambini nell'ascoltare una fiaba bisogna saper modulare il tono della voce e usare anche il corpo. Per imitazione poi saranno i bambini stessi a giocare ad
essere i personaggi della storia, trasformandosi in attori.
“Prendi la posizione più
comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato.
Coricato sulla schiena, su
un fianco, sulla pancia.
In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla
sedia a sdraio, sul pouf.
Sull'amaca, se hai un'amaca.
Sul letto, naturalmente,
o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col
libro capovolto, si capisce.”
FONTI: rivista Bambini, edizioni Junior, giugno 2014; libro di Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore, Mondadori, 2002.

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