giovedì 6 agosto 2015

La cicala e la formica

E’ una favola di Esopo, adattata anche da Jean de La Fontaine. 
Negli animali protagonisti delle favole si possono riconoscere facilmente tipi umani ben precisi. Il fatto che i protagonisti siano animali fornisce alla favola il carattere di una storia facile da ricordare e valida in tutti i tempi e in tutti i paesi.


In questa favola i protagonisti sono una cicala che non fa altro che cantare tutto il giorni per tutta l’estate e una formica che invece lavora duramente per mettersi via le provviste necessarie per superare l’inverno. Una volta arrivato l’inverno per la formica non ci furono problemi perché aveva molto cibo così la cicala andò dalla formica  a chiedere del cibo ma la formica disse: «Io ho lavorato duramente per ottenere questo; e tu, invece, che cosa hai fatto durante l'estate?» «Ho cantato» rispose la cicala. La formica allora esclamò: «E allora adesso balla!»


Tramite questa favola si può insegnare ai bambini che se si vuole ottenere qualcosa bisogna impegnarsi molto e fare degli sforzi perché non tutto è dovuto. Solo se ci si dà una mano a vicenda si può ottenere qualcosa e l’aiuto degli altri, ma se si ozia sempre poi non si può pretendere che gli altri ci vengano incontro riparando ai nostri errori. Quando i bambini sono ancora molto piccoli non bisogna considerarli come impotenti e incapaci, ma rendersi conto delle loro capacità e permettergli di aiutarci facendogli fare qualche piccolo gesto che lo sproni a diventare autonomo e allo stesso tempo per poter conquistare qualcosa che desidera molto. 

Fontihttp://www.lefiabe.com/

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