E’ una favola di Esopo,
adattata anche da Jean de La Fontaine.
Negli animali protagonisti delle favole
si possono riconoscere facilmente tipi umani ben precisi. Il fatto che i
protagonisti siano animali fornisce alla favola il carattere di una storia
facile da ricordare e valida in tutti i tempi e in tutti i paesi.
In questa favola i
protagonisti sono una cicala che non fa altro che cantare tutto il giorni per
tutta l’estate e una formica che invece lavora duramente per mettersi via le
provviste necessarie per superare l’inverno. Una volta arrivato l’inverno per
la formica non ci furono problemi perché aveva molto cibo così la cicala andò
dalla formica a chiedere del cibo ma la
formica disse: «Io ho lavorato duramente per ottenere questo; e tu, invece, che
cosa hai fatto durante l'estate?» «Ho cantato» rispose la cicala. La formica
allora esclamò: «E allora adesso balla!»
Tramite questa favola si può insegnare ai bambini che se si vuole ottenere qualcosa bisogna impegnarsi molto
e fare degli sforzi perché non tutto è dovuto. Solo se ci si dà una mano a vicenda
si può ottenere qualcosa e l’aiuto degli altri, ma se si ozia sempre poi non si
può pretendere che gli altri ci vengano incontro riparando ai nostri errori. Quando
i bambini sono ancora molto piccoli non bisogna considerarli come impotenti e incapaci, ma
rendersi conto delle loro capacità e permettergli di aiutarci facendogli fare
qualche piccolo gesto che lo sproni a diventare autonomo e allo stesso tempo
per poter conquistare qualcosa che desidera molto.
Fonti: http://www.lefiabe.com/
Fonti: http://www.lefiabe.com/

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